41. Una bacinella capovolta
Una volta che abbiamo smesso di fare il male, anche se facciamo meriti solo un po’ alla volta, ci sarà la possibilità che le nostre perfezioni crescano pienamente. Come una bacinella messa all’insù, fuori all’aperto: anche se dovesse piovere al ritmo di una goccia alla volta, ci sarebbe la possibilità che la bacinella si riempia.
Ma se facciamo meriti senza abbandonare il male, è come se avessimo messo la bacinella all’aperto, capovolta. Anche se la pioggia cade sul fondo della bacinella, è il fondo esterno, non quello interno. Così non c’è alcuna possibilità che la bacinella si possa riempire.
42. Una bacinella bucata
Se facciamo il male e poi proviamo a turarne il buco facendo del bene, è come turare un buco nel fondo di una pentola e versarci dell’acqua. Oppure turare il buco di una bacinella e versarci dell’acqua. Il fondo della pentola, il fondo della bacinella, non sono in ogni caso in buona condizione. Il nostro abbandono del male non è ancora in buona condizione. Se vi versiamo dell’acqua, l’acqua in ogni caso filtrerà e la bacinella si prosciugherà. Anche se ci versiamo acqua tutto il giorno, questa filtrerà fuori poco a poco, tanto che alla fine non ce ne rimarrà niente. Non guadagnerete così i benefici che cercavate.
43. L’acqua nella brocca
Quando nessuna forma di male è nei nostri cuori, tutte le preoccupazioni scompaiono. Un senso di quiete sorge perché ci prendiamo cura di noi stessi. La mente diventa virtuosa. Quando coltiva la calma, diventa concentrata. Quando è calma, incomincia a fiorire nel discernimento. Sappiamo come rendere la mente chiara e brillante. Tutto ciò che è male, lo lasciamo andare. Tutto ciò che è sbagliato, lo mettiamo da parte. Contempliamo e mettiamo le cose da parte, lasciandole andare.
È come dell’acqua in una brocca. Prendiamo un ramaiolo e la tiriamo fuori. Ne prendiamo un secondo e la tiriamo fuori – continuiamo a prendere dell’acqua e tirarla fuori. La brocca che conteneva l’acqua, si svuoterà, divenendo asciutta. La mente che entra nella pratica è così.
Ma se non vediamo le cose in questo modo, sarà come continuare a versare acqua nella brocca e quindi toglierla. Aggiungere ancora dell’acqua e quindi toglierla. Meriti, male, meriti, male; sbagliato, giusto, sbagliato, giusto; buono, cattivo, buono, cattivo: un sollievo per un attimo, e quindi sofferenza.
44. Uno stampo
Voi insegnanti di scuola siete degli stampi per formare le persone, quindi dovreste rivolgervi in direzione del Dhamma a praticare il Dhamma. Comportatevi in modo tale che possiate essere di esempio per gli altri. Siete come uno stampo per fare amuleti del Buddha. Ne avete mai visto uno? Solo un unico stampo: lo lavorano bene, preparano il viso, le sopracciglia, il mento così che non sia storto o si possa scordare qualcosa, in modo che gli amuleti del Buddha che vi verranno impressi siano belli. E quando verranno fatti saranno veramente belli perché lo stampo era buono.
È lo stesso con gli insegnanti, che sono stampi per i loro studenti e per le persone in generale. Dovete farvi belli in termini di qualità personali per un buon insegnate. Dovete sempre comportarvi in linea con la vostra disciplina etica e il modello adatto ad un capo e una guida. Abbandonate tutte le forme di intossicazione e comportamenti inappropriati. Provate a ristabilire alti livelli di moralità. Dovete essere un ottimo esempio per i ragazzi.
45. La vite
I bambini sono come le viti. Ovunque una vite germogli, deve cercare un albero sul quale arrampicarsi. Se un albero è distante 15 centimetri e un altro 10 metri, su quale albero pensate che la vite si arrampicherà? Si arrampicherà sulla pianta più vicina. Probabilmente non si arrampicherà sull’albero distante 10 metri perché è troppo lontano.
Allo stesso modo, gli insegnati di scuola sono fra le persone più vicine ai loro allievi. Sono le persone che più probabilmente i bambini prenderanno come esempio. Quindi è essenziale che voi insegnanti abbiate buone maniere e standard comportamentali – in termini di cosa dovreste fare e cosa dovrete abbandonare – affinché i bambini vi osservino. Non insegnategli solo con le parole. Il vostro modo di stare in piedi, il vostro modo di camminare, il vostro modo di sedervi, ogni vostro movimento, ogni vostra parola, deve essere un insegnamento per i bambini. Seguiranno il vostro esempio perché i bambini sono rapidi nell’imparare. Sono più veloci degli adulti.
46. Una tazza di acqua sporca
Molte persone vengono qui avendo un’alta posizione sociale e punti di vista sulle cose: circa loro stessi, circa la pratica di meditazione, circa gli insegnamenti del Buddha. Alcuni di loro sono ricchi imprenditori, altri hanno delle lauree, altri sono insegnanti o ufficiali governativi. I loro cervelli sono pieni di punti di vista su ogni genere di cose. Sono troppo intelligenti per ascoltare le altre persone. Sono come dell’acqua dentro una tazza. Se la tazza è piena di acqua sporca, non servirà a nulla. Solamente quando verserete via l’acqua, la tazza potrà essere utilizzata. Dovete svuotare le vostre menti dai punti di vista prima di poter imparare.
La nostra pratica va al di là sia dell’intelligenza che della stupidità. Se pensate: “Sono sagace. Sono ricco. Sono importante. Capisco chiaramente tutti gli insegnamenti del Buddha”, non vedrete mai la verità di anattā o del non-sé. Non avrete null’altro che un sé, un me e un mio. Ma gli insegnamenti del Buddha sono l’abbandono del sé. La vacuità. La liberazione dalla sofferenza. La totale incondizionalità. Questo è il Nibbāna.
47. Cogliere manghi
Se un mango fosse all’altezza di cinque metri dal terreno e noi lo volessimo cogliere, non potremmo usare una canna lunga dieci metri per prenderlo, perché sarebbe troppo lunga. Non possiamo neppure usare una canna di due metri perché sarebbe troppo corta.
Non pensiate che per una persona con un alto livello di studio sia facile praticare il Dhamma solo perché ha molte conoscenze. Non pensate così. Qualche volta persone simili sono troppo lunghe.
48. Il tuo registratore interiore
L’insegnamento che oggi vi ho dato: se ascoltare questo Dhamma ha reso la vostra mente vuota e calma, questo è più che sufficiente. Non avete da memorizzare nulla. Qualcuno di voi non ci crederà. Se rendete calma la vostra mente e quindi permettete a qualunque cosa che udiate di passarvi attraverso, passarvi mantenendo la contemplazione, allora sarete come un registratore. Ogni volta che sarà acceso all’aperto come adesso, tutto andrà bene così. Non preoccupatevi che non venga registrato nulla. Ogni volta che aprirete il vostro registratore, accenderete il vostro registratore, ogni cosa sarà esatta così.
I registratori di nastri possono esaurirsi. Dopo averli comprati, possono esaurirsi. Ma con il vostro registratore interiore, le cose possono andare dritte al cuore: “Oh, è veramente buono”. È qui tutte le volte, e non consumerà le vostre batterie.
49. Palloncini
Al tempo del Buddha, c’era chi penetrava i più alti livelli del Dhamma mentre sedeva ad ascoltare il Dhamma. Erano veloci. Come un palloncino: l’aria nel palloncino ha la forza di spingersi fuori. Non appena lo pungete, giusto un po’, con un ago, l’aria salta tutta fuori in una volta.
È la stessa cosa. Quando ascoltate il Dhamma secondo le vostre propensioni, il Dhamma rigira i punti di vista sottosopra, da questo a quello, e potete sfondare nel genuino Dhamma.
50. In competizione con un bue
Un bue che tira un carro carico lungo una strada – con il calare del sole all’orizzonte e la sera che arriva, camminerà il più velocemente possibile, perché vuole raggiungere in fretta la destinazione. Gli manca la sua casa.
Noi essere umani, più anziani diveniamo, più ammalati diveniamo, più vicini alla morte siamo: questo è il momento in cui dovremmo praticare. Non potete prendere la vecchiaia e la malattia come una scusa per non praticare, altrimenti sareste semplicemente peggiori di un bue.
1-10 | 11-20 | 21-30 | 31-40 | 41-50 | 51-60 | 61-70 | 71-80 | 81-90| 91-100 | 101-108
