Durata e frequenza della pratica

 

Tratto da: Primi passi in buddhismo e meditazione (titolo originale: Introduction to Insight Meditation) © Amaravati Publications. © 2005, Associazione Santacittarama, 02030 Frasso Sabino (RI), Italia.

Meditare con regolarità in compagnia di alcuni amici può essere di grande sostegno alla costanza della pratica e allo sviluppo della saggezza. Chi medita da solo dovrà fare i conti, prima o poi, con un calo della sua forza di volontà, visto che spesso c’è altro da fare che sembra più importante (o più interessante) dell’osservare il respiro. Meditare regolarmente in gruppo per un periodo di tempo stabilito sostiene i partecipanti indipendentemente dall’oscillazione dello stato d’animo. (Investigare gli alti e
bassi della motivazione porta spesso a importanti intuizioni, ma da soli può essere difficile sostenerle nel tempo).
Oltre a considerare i benefici personali, pensate che i vostri sforzi aiutano gli altri a perseverare nella pratica.

Tempo e luogo

Stando seduti è agevole concentrare la mente sul corpo. Dovreste trovare un momento e un luogo che vi consentano di rimanere calmi e indisturbati.
Una stanza silenziosa, senza una quantità di oggetti che possano distrarre la mente, è ideale; un ambiente luminoso e spazioso fa un effetto di nitore e chiarezza, mentre una stanza ingombra e male illuminata fa l’effetto opposto. Anche la scelta del tempo ha importanza, in particolare perché per la maggior parte delle persone le giornate si svolgono secondo uno schema fisso. Non è particolarmente produttivo meditare quando si ha qualcos’altro da fare, o quando si ha fretta. È meglio riservare un periodo – ad esempio, la mattina presto o la sera, dopo il lavoro – nel quale potete dare sul serio e pienamente la vostra attenzione alla pratica. Cominciate con una quindicina di minuti. Praticate con sincerità, con i vostri limiti di tempo e di energia, ed evitate che la pratica, pur abituale, divenga un automatismo. La pratica meditativa, sostenuta da un’autentica volontà di investigare e di fare pace con se stessi, si svilupperà naturalmente in termini di durata e di destrezza.